Il laboratorio di musica per bambini 0–3 anni ha come oggetto l’apprendimento musicale e lo sviluppo delle potenzialità dei bambini nel linguaggio musicale stesso.
Il corso propone un percorso che considera la musica uno dei linguaggi che il bambino esplora ed apprende fin dall’ inizio della sua vita in autonomia, e che ne favorisce la crescita armonica.
Edwin E. Gordon, ideatore di questa teoria, sostiene che il bambino sin dai primi giorni di vita è capace di entrare in relazione con gli altri e di apprendere in autonomia, senza bisogno di insegnamenti finalizzati al risultato o alla prestazione. Inoltre è indispensabile rispettare i tempi e i bisogni del bambino, senza voler intrattenerlo senza sosta, dirigendo di continuo la sua attenzione e le sue azioni, riducendo così le opportunità di ascolto e di relazione, molto importante per interagire con lui nei suoi “100 linguaggi”.
A chi è rivolto il corso: Bambini da 0 a 3 anni (con la presenza di un genitore)
Numero minimo iscritti: 5 bambini
Quanto dura una lezione: circa 1/2 ora
Qual'è la cadenza delle lezioni: settimanale
Quanto dura il corso: sono previsti "cicli" di 10 lezioni
Tenuta consigliata: abbigliamento comodo.
Costo: € 100,00 a ciclo (10 lezioni ovvero circa 2 mesi e mezzo)
Docente: Silvia Schierano, diplomata in pianoforte, specializzata in educazione musicale "Metodo Willems"®, diplomata in musicoterapia presso l’ Université Europenne Jean Monnet di Bruxelles, specializzata in Musica in fasce presso l’Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale.
E' necessario essere soci dell' "ASD Il Pifferaio Magico" per la copertura assicurativa.
La Music Learning Theory, messa a punto da Gordon, è una teoria che studia le modalità di apprendimento musicale del bambino a partire dall’età neonatale fondata sul presupposto che la musica si possa apprendere secondo gli stessi processi del linguaggio parlato.
L’obiettivo generale è di favorire la crescita armonica del bambino attraverso lo sviluppo dell’attitudine musicale.
Inoltre pone in primo piano il bambino e i suoi processi di apprendimento musicale. E’ fondamentale comprendere come il bambino apprenda la musica secondo modalità simili a quelle con cui apprende il linguaggio. Basti pensare che nessuno “insegna” ai bambini a parlare, così come non si insegna loro a camminare: le competenze necessarie all’acquisizione del linguaggio si sviluppano spontaneamente, secondo un percorso fatto di assorbimento e di liberi tentativi, semplicemente parlando ed entrando in relazione con lui.
Il repertorio di suoni che il bambino emette nei primi mesi di vita è vastissimo ed è fondamentale per lui esplorarlo liberamente per arrivare, successivamente e attraverso fasi diverse, ad esprimersi con parole compiute. Nessuno giudica “errori” linguistici i balbettii iniziali, né tanto meno si preoccupa quando il bambino inizia ad articolare parole in modo non accurato. Gli adulti continuano a parlare correttamente con lui, imitando le sue vocalizzazioni e facendogli sentire che i suoi tentativi di esprimersi a parole sono importanti. Così avviene anche per il linguaggio musicale: l’educatore adulto canta per lui in una modalità comunicativa ed espressiva, canti melodici e canti ritmici, il bambino assorbe così la sintassi musicale dell’ambiente circostante.
La modalità di relazione che voglio promuovere attraverso il canto è molto simile a quella messa in atto quando si racconta una favola, o semplicemente quando si parla con il bambino, attendendo, fra una frase e l’altra, che possa interagire con piccoli suoni spontanei o con un silenzio tutto meraviglia e concentrazione, senza spingerlo a dare dimostrazione di alcun tipo.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 17 Settembre 2009 10:12 )